scélta s. f. [der. di scelto, part. pass. di scegliere]
a. Libero atto di volontà per cui, tra due o più offerte, proposte, possibilità o disponibilità, si manifesta o dichiara di preferirne una
Una delle cantilene che accompagnano le fasi di crescita di ogni essere umano, è il continuo ripetere che la vita è fatta di scelte. Di momenti in cui si trova ad un bivio e nell'impossibilità di percorrere contemporaneamente entrambe le vie possibili.
Uno dei rassicuranti tormentoni che accompagnano le fasi della crescita di chi nasce in un pianeta del Central, è che la vita è fatta di scelte che i soldi quasi sempre ti permettono di non fare.
Qualcuno, di tanto in tanto, decide di rinunciare a quel privilegio, per poi scoprire all'improvviso che talvolta compiere una scelta è qualcosa di insormontabile.
Ma la vita è anche quella che ti crea l'illusione che un problema o una scelta rimandati, prima o poi si risolvano da soli.
Quello che la vita non fa, purtroppo, è spiegarti COME poter fare quelle stesse scelte che, ti vien detto, presto o tardi ti si presenteranno.
Nessuno ti dice come affrontare quelle scelte, quando all'improvviso ti svegli una mattina in un letto che non è il tuo, con il profumo della nottata appena trascorsa ancora addosso a strapparti un sorriso trasognato, e un vagone di ricordi e sensazioni lì pronti a mandarti in confusione. All'improvviso ti svegli una mattina in un letto che non è il tuo, e ti rendi conto che nessuno ti ha spiegato come sopravvivere a quelle scelte.
Perchè quando il bivio è tra "giusto e sbagliato" dipende sempre da che prospettiva lo guardi.
Ma quando ti rendi conto che nessuno ti dice come compiere quelle scelte, perchè non esiste un manuale d'istruzioni, è sempre troppo tardi.
Ho aperto gli occhi, stamattina, e per la prima volta dopo Brandon ho sentito il bisogno di accarezzare il cuscino in cerca del suo profumo, trovando al suo posto un biglietto che mi riportava a alla cruda realtà.
Un biglietto che mi ricordava quanto vicino fosse il momento di fare una scelta... una scelta che in realtà abbiamo entrambi già fatto e che, in questa prospettiva, non potrà far altro che farci prendere le due strade opposte di quel bivio.
Ma a volte l'ignoranza è il nostro rifugio, e nascondersi dietro al non voler conoscere ci fa assaporare il gusto di poter trattenere a noi qualcosa che, forse, sappiamo già dovremo perdere.
Ma questa mattina mi sono svegliata in un letto non mio, con il profumo di quell'uomo ancora addosso e con la certezza di volere che ci rimanesse, di non poterne fare a meno. E allo stesso tempo con la consapevolezza di scelte che incombono.
In quel momento ho desiderato con tutta me stessa di poter continuare a non sapere, di non pensare e non farsi domande.
Stamattina ho aperto gli occhi in un letto non mio... e il bivio era lì...
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